┼ Missa Est ┼
10.10.04

 
Lavanda Cordis


Difficile anche sorridere quando è come se manchi
Da giorni i più dolorosi nel mio letto che non hai mai
Diviso come due vermi con me, per toccarci meglio

Ci sono sul tavolo tutti i fili con i diversi attacchi
Ogni solco un incisore comprese le fibre di vetro
Che portano la luce di due posti l’uno indifferente

Deboli mani stamattina a chiederti scusa ed a volerne
Occhi come un compasso di carbone spento dall’acqua
Sogno ogni notte la vergogna dipinta a tinte avvelenate

Sogno sul tavolo come fili dai diversi congiuntivi
E lo strumento musicale con un piede nella custodia
Manca dalle dita come la voglia dai due seni

Tutto perso a se stesso questo che si tocca in fronte
Mi lascio a marcire come la particola sul palato
Forse le dita un giorno ancora avranno modo.




Comments:
Ora che faccio a dire, rustico perpetuo, fiore di un lama e di un lago, e corre via la presenza che brezza s’inciampa e qui fuori ancora non mi ha il vento.


Ciao compare d’arancio,

Sal P
 
oh, finalmente riesco a commentarti . http://cassiodorov.splinder.com/
 
Salute, o Lunu!
 
http://krapp.splinder.com/
 
buon giorno!

C.
 
mi sono fatta un account blogspot solo per commentarti questa meraviglia. ecco. un beso.
 
mi sono fatta un account blogspot solo per commentarti questa meraviglia. ecco.
 
sarà il terzo che metto, difficile qui, eh?
dicevo meravigliosa comunque.
 
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